Racconti di danza e di viaggio

Kalpa Vriksha

Dedicato a Beppe Chierichetti

Kalpa Vriksha, l’albero dei desideri, è una delle tipologie di Albero-Mondo
riscontrabili tanto nella tradizione hindu quanto buddhista e tantrica e che assume le caratteristiche di un archetipo, ovvero di un modello primario che continuamente rinnova il suo valore polisemico.

Kalpa Vriksha, l’albero dei desideri, è una delle tipologie di Albero-Mondo
riscontrabili tanto nella tradizione hindu quanto buddhista e tantrica e che assume le caratteristiche di un archetipo, ovvero di un modello primario che continuamente rinnova il suo valore polisemico.

In alcune delle numerose versioni che appartengono al mito, viene definito non soltanto come il luogo dove le aspirazioni individuali incontrano la possibilità di essere esaudite ma anche come spazio del cuore, quello da custodire, da preservare da intenzioni che possono talvolta esse stesse essere cause dei propri mali.

A partire da questa riflessione lo spettacolo di teatro-danza Odissi indaga il delicato rapporto tra tradizione e contemporaneità, ma anche tra la grande e piccola storia attraverso la relazione che un’attrice-danzatrice italiana ha gradualmente instaurato con una delle danze più sacre e antiche dell’India.

Un viaggio quindi inteso come ascesa dal basso, le radici, verso l’alto, i rami, ma anche dall’esterno verso l’interno come ciò che conduce allo spazio più segreto del tempio, mandir, luogo di custodia del divino nonché spazio interiore.

Come tradurre tutto ciò in movimento, suono, immagini?
Perché proporre un’esperienza a prima vista così distante ad uno spettatore occidentale?
Cosa hanno ancora da raccontarci le mahari, danzatrici per la divinità, e le sculture parietali dei templi dell’Orissa in cui vivevano per l’intero arco della loro vita?
Hanno ancora qualcosa in comune con l’assordante e sempre più incalzante rapidità dell’India moderna?
Domande aperte per un’opera aperta a cui ciascuno è invitato a prendere parte come ad un rito di cui, solo apparentemente, si è dimenticata la necessità.

Con: Antonietta Fusco. Regia: A. Grilli.
Prodotto da: Teatro Due Mondi – Faenza (RA)

Lo spettacolo utilizzerà musiche tradizionali di musica indostana e
composizioni originali del maestro Maurizio Stefanìa.
Durata: 1 ora ca.